La scienza del ben-essere

Passaggio fondamentale di questo nuovo approccio è aver posto l’accento non più sulle malattie ma sulle risorse che l’uomo può mettere in campo per potersi dire “in salute”. È così che invece di studiare solo il “mal-essere”, si è cominciato ad affrontare scientificamente anche il “ben-essere”. Il metodo è quello affinato dalla scienza medica ma orientato in senso opposto: lo studio delle risorse positive (Tassonomia), delle cause e i meccanismi che le alimentano (Salutogenesi), degli interventi per promuoverle (Promozione).

 

Tassonomia

Il primo regalo che ci fa lo spostamento di prospettiva operato dalla scienza del benessere sta nella individuazione delle risorse.

Per tanto tempo abbiamo classificato le molteplici varietà di malattie mentali esistenti. Un’iniziativa preziosa, tutt’ora in corso (vedi il famoso Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, DSM) che, in qualche modo ci ha permesso via via di studiare strategie per smettere di stare male. Seguendo questo manuale diffuso in tutto il mondo medico/psichiatrico, abbiamo più di 300 disturbi mentali.  Un insieme di patologie che però, alla fine, rischia di ridurre l’uomo a un mero catalogo di sofferenze e problemi da rimuovere.

Per spiegarsi, guardate il grafico che segue, limitato al campo delle patologie della psiche.

malattie_bn

Visto così, diciamoci la verità, è un quadro che mette un po’ d’ansia. Perché in fondo a nessuno piace essere considerato solo per i suoi aspetti negativi.

Eppure le risorse positive non ci mancano, basta accorgersene, individuarle (la tassonomia) e saperle valorizzare. Guardate per esempio lo schema elaborato da Cristopher Peterson e Martin E.P. Seligman:

condizioni-benessere3

Insomma, se per un momento abbandoniamo il binario freddo della prosa scientifica, la semplice lettura di questi lineamenti della persona umana offre come un respiro di aria nuova, un accento di bellezza che attrae e ci porta finalmente lontano dalla… tristezza del DSM.

Con l’occhio attento allo scenario di queste risorse vitali che, in qualche misura, o in posizione nascosta, sono comunque presenti in ciascuno di noi, si aprono nuove potenzialità.

Salutogenesi

Se per sconfiggere le malattie è stato fondamentale studiare il modo in cui si sviluppano nell’organismo, per promuovere il benessere diviene necessario studiare le fonti e i processi di sviluppo delle diverse risorse. Detto in altri termini: una volta conosciute le risorse, come si può aiutare il loro naturale sviluppo? Si prenda ad esempio la fiducia, risorsa fondamentale fin dalla nascita: come possono fare i genitori (o chi per loro) per far crescere nel bambino la fiducia?

Promozione

Come nei confronti delle varie forme di malattia si è cercato di adottare il metodo tecnicamente appropriato per “ri-muoverle”, cioè la terapia, così, nei confronti delle varie forme di salute occorre individuare il metodo tecnicamente appropriato; e siccome per trattare ciò che è sano non si può ovviamente ricorrere a mezzi di correzione o rimozione, ma cercare al contrario strumenti che ne favoriscano il massimo sviluppo, il metodo più idoneo sarà cioè studiato e applicato per “pro-muovere” le diverse dimensioni di salute.