Di cosa parliamo

“Salute” è una parola ambigua. A cosa pensate quando la sentite? Spesso con la mente andiamo alle malattie: a quelle che abbiamo, a quelle che abbiamo superato o quelle che potremmo avere. Per lo più questa parola associamo a un generico “stare bene”, ma lo usiamo per dire che “non stiamo male”.

Non c’è dubbio che sia importante sapere cosa non va nel nostro corpo e poterlo curare, ma in questo schema il vero protagonista della salute sembra essere la malattia. E in quale  altro modo potremmo parlarne, direte voi? Una corrente scientifica che si è sviluppata negli ultimi decenni ha preferito concentrarsi non sui difetti, ma sull’insieme delle risorse positive di cui ciascuno di noi dispone.

Ottima intuizione, ma attenzione a un ulteriore passo falso. Concentrandoci con tanto entusiasmo nella novità della scienza del ben-essere potremmo dimenticare la secolare tradizione della scienza del mal-essere. La vera sfida del futuro deve pertanto guidarci verso la comprensione dell’inevitabile rapporto fra le due condizioni caratteristiche della natura umana.

Solo in questo modo l’ambiguità della parola salute troverà il suo grado di coerenza concettuale. Questo blog – pensato in prima istanza all’ambito psicologico – vuole illustrare un nuovo concetto di salute in tutta la sua complessità.